Estremi vincolati
By ALeXio
Si tratta di trovare gli estremi di una funzione soggetti ad un vincolo
Se il vincolo è del tipo y = h( x ) bisogna sostituire alla y l’espressione h( x ), quindi calcolare gli estremi della funzione ad una sola variabile x che risulta
f( x, y ) vincolo: y = h( x ) à f ( x, h( x ) )
Se il vincolo è piu complesso dobbiamo ridurlo in forma parametrica e sostituirlo nella funzione
Risulterà una funzione ad una sola variabile t di cui possiamo calcolare gli estremi
Se non è possibile né esplicitarlo nella funzione né parametrizzarlo, allora si ricorre al teorema dei moltiplicatori di Lagrange
Esempio
Trovare gli estremi della funzione soggetta al
f(x,y) = 3x² + y² vincolo: x² + y² - 4 = 0
Il vincolo è una circonferenza di raggio 2: parametrizzo
x(t)= 2 cos(t)
y(t)= 2 sin(t) t in [0, 2π]
sostituisco il vincolo nell’equazione
3x² y²
( 2 cos( t ), 2 sin( t ) ) à 12 cos² ( t ) + 4 sin² ( t )
in questo modo mi riconduco a trovare gli estremi non vincolati di una funzione che dipende dalla sola variabile t
φ( t ) = 12 cos² ( t ) + 4 sin² ( t )
derivata prima
... = -16 cos ( t ) sin ( t )
cos ( t ) = 0 à π/2 , 3/2π
sin ( t ) = 0 à 0, π ( 2π )
derivata seconda
-16 cos ( t ) sin ( t ) = - 8 sin 2 t à - 16 cos 2 t
t = 0 à - 16 à -16 < 0 à max
π/2 à cos π = -1 . -16 = +16 >0 à min
3/2 π à cos 3π “ “ “
0 ( 2/ π ) à cos 0 = 1 . -16 = -16 < 0 à max
π à cos π “ “ “
teorema dei moltiplicatori di Lagrange
Se x¹ ( vettore, cioè coppia x, y ) è di estremo vincolato per f( x, y ) e il gradiente del vincolo calcolato in x¹ è ≠ 0
allora esiste un valore λ¹ in R t.c. ▼f (x¹) = λ¹ . ▼g (x¹)
ovvero il gradiente della funzione è parallelo al gradiente del vincolo
abbiamo f( x, y ) soggetta al vincolo g( x, y )
costruiamo la funzione lagrangiana nelle variabili x, y, λ
L( x, y, λ ) = f( x, y ) - λ g( x, y )
Devo trovare i punti critici liberi di questa funzione
ovvero ▼ L( x, y, λ ) = 0 à x¹, y¹, λ¹
▼ L( x, y, λ ) = 0 è costituito dal sistema che possiamo impostare direttamente senza costruire la lagrangiana
{▼ f( x, y ) - λ▼ g( x, y ) = 0
{g( x, y ) = 0
Non si considera λ ma solamente x¹, y¹ che sarà un punto critico vincolato della funzione di partenza
Esempio
f( x, y ) = x² + 3y vincolo: g ( x, y ) = x²/4 + y²/9 – 1 = 0
il vincolo è un ellisse che si potrebbe parametrizzare ( 2 cos t 3 sin t )
ma usiamo i moltiplicatori di L.
costruiamo la lagrangiana
L( x, y, λ ) = x² + 3y - λ ( x²/4 + y²/9 – 1 )
Derivate
rispetto a x rispetto a y rispetto a λ
x’ = 2x – 1/2 λ x y’ = 3 . 2/9 λ y λ’= - x²/4 + y²/9 – 1
2x – 1/2 λ x = 0
3 . 2/9 λ y = 0
Costruisco il sistema ( equivalente ↓ )
{2x – 1/2 λ x = 0 {▼ f - λ▼ g = 0
{3 . 2/9 λ y = 0 {
{- x²/4 + y²/9 – 1 = 0 { x²/4 + y²/9 – 1 = 0
{2x – 1/2 λ x = 0 { x = 0 λ = 4
{3 . 2/9 λ y = 0 à … à { sostituisco λ = 4
{- x²/4 + y²/9 –1 = 0 {1 – (3 . 27)/54 … < 0 à nessuna soluzione reale per λ = 4
Per x = 0
…
{y² = 9 à y = +-3
{λ = +- 9/2 à 2 estremi liberi della lagrangiana: ( 0, 3, 9/2 ), ( 0, -3, -9/2 )
(λ non lo considero più) à 2 probabili estremi vincolati
Bisogna tornare alla funzione di partenza e al vincolo e verificare a seconda dei casi
teorema di Weiestrass
Se una funzione è continua in un insieme compatto (chiuso e limitato) assume sicuramente max e min: vale anche per le funzioni di + variabili
È valido anche per il vincolo?
Si, perché il bordo dell’ellisse è un compatto
Abbiamo 2 punti stazionari à 1 max e 1 min
Allora considero il valore che la funzione assume nei punti stazionari: quello + alto sarà il max e quello + basso sarà il min
f ( 0, 3 ) = 9 à max
f ( 0, -3 ) = - 9 à min
Per verificare che soddisfino il teorema dei m. di L. controllo che il gradiente del vincolo sia ≠ 0
▼g = ( 2x/4, 3y/9 ) à sostituisco i valori e ottengo ( 0, 1 ) e ( 0, -1 ) à ≠ 0
funzioni con + di 2 variabili e + di 1 vincolo
Il teorema dei m. di L. è sempre valido
Esempio
funzione con 3 variabili
f ( x, y, z ) à lagrangiana à L = f (x, y, z ) –λ g ( x, y, z )
il sistema sarà formato da 4 equazioni ( L ( x, y, z, λ ) )
Esempio
2 vincoli
f ( x, y, z ) vincolo 1: g¹ ( x, y, z ) = 0 vincolo 2: g² ( x, y, z ) = 0
avrò 2 moltiplicatori: λ¹, λ² e la lagrangiana avrà 5 variabili à L (x, y, z, λ¹, λ² )
L = f ( x, y, z ) - λ¹g¹ ( x, y, z ) - g² λ² ( x, y, z )
Il sistema sarà
{▼f - λ¹▼g¹ - λ²▼g² = 0
{g¹ = 0
{g² = 0